Calcolo Interessi

 Con i nuovi criteri di contabilizzazione degli interessi cambiano alcune cose importanti.

Gli interessi passivi che maturano nel corso dell’anno diventano un debito separato dal debito principale, da pagare a una precisa scadenza (1° marzo dell’anno successivo), anche in caso di conto con saldo attivo.

Il cliente ora può scegliere come pagare gli interessi passivi. Per questo è importante informarsi, fare scelte consapevoli, pianificare attentamente.

Ecco una lista di cose da fare:

contattare la tua banca per chiedere informazioni e chiarimenti
·    leggere con attenzione le clausole contrattuali e le comunicazioni che si ricevono dalla banca;
·    verificare di aver compreso come si calcolano gli interessi passivi (tasso di interesse, conteggio annuale);
·    valutare per tempo le diverse modalità per pagare nel termine previsto (1° marzo di ciascun anno) eventuali interessi passivi: in contanti, con bonifico da altro conto, con i fondi in entrata sul conto, con l’addebito in conto (dietro autorizzazione scritta);
·    scegliere la modalità migliore considerando le proprie caratteristiche ed i propri movimenti finanziari;
·    se si sceglie l’addebito in conto leggere con attenzione il modulo di autorizzazione che ha fornito la banca, firmarlo e consegnarlo per tempo alla banca;
·    verificare di aver compreso anche come si calcolano e quando vengono accreditati gli interessi attivi;
·    fare una pianificazione annuale di entrate e uscite.

 E POI RICORDARSI:

·    a inizio anno - prima del 1° marzo - controllare con attenzione la comunicazione che la banca, almeno 30 giorni prima del termine di pagamento, deve inviare per quantificare il debito da interessi maturato nell’anno precedente;
·    a inizio anno - prima del 1° marzo - se non si è data l’autorizzazione per l’addebito in conto scegliere in quale altro modo pagare gli interessi passivi e verificare su quali entrate e/o su quali disponibilità si può contare per pagarli, anche presenti su altri conti;
·    in corso d’anno controllare costantemente l’importo del debito principale e l’importo del debito da interessi, che la banca deve tenere separati".


 Per ulteriori informazioni si può anche consultare il documento allegato e il link di Banca d'Italia