14.10.2026

Il Presidente Antonio Patuelli in missione a Bruxelles

Il Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli ha preso parte a Bruxelles, come Presidente dell'Abi, alla missione per presentare al Parlamento Europeo un importante documento strategico sottoscritto dall'Abi, dall'Ania (Associazione nazionale Imprese Assicuratrici) e da altre dieci associazioni del mondo finanziario italiano.

Il documento individua tre priorità strettamente collegate, una vera e propria bussola di temi e obiettivi per la seconda metà della legislatura europea: rafforzare la competitività del settore finanziario in uno scenario globale incerto, attuare l’Unione dei risparmi e degli investimenti (SIU) e realizzare una concreta agenda di semplificazione normativa. Banche e assicurazioni – insieme ad altri investitori istituzionali ed imprese finanziarie rappresentati nella compagine della Federazione Banche Assicurazioni e Finanza - sono pilastri complementari per finanziare l’economia, proteggere dai rischi, sostenere gli investimenti e la realizzazione di infrastrutture fisiche e sociali. La dimensione dell’impegno del settore finanziario emerge anche dai dati riportati nel documento: a fine 2025, in Italia, i finanziamenti bancari a famiglie e imprese ammontavano a circa 1.290 miliardi di euro, mentre gli investimenti delle compagnie assicurative raggiungevano 1.050 miliardi ed i risarcimenti complessivamente liquidati superavano i 42 miliardi.
La prima priorità è rafforzare la competitività del settore finanziario europeo. Occorre superare la frammentazione dei mercati, completare l’Unione bancaria e favorire una gestione più efficiente del capitale e della liquidità. Vanno valorizzate le assicurazioni come investitori di lungo periodo e partner di famiglie, imprese e istituzioni nella gestione dei rischi di ogni tipo. La competitività deve affiancare stabilità finanziaria e tutela dei consumatori nell’azione legislativa e di vigilanza.
La seconda priorità individuata nel documento è dare concreta attuazione alla SIU, trasformando il risparmio europeo in investimenti produttivi: le famiglie europee detengono circa 41.000 miliardi di euro di attività finanziarie. Per mobilitare questo potenziale servono – in particolare - incentivi fiscali agli investimenti di medio e, soprattutto, di lungo termine, il rafforzamento della previdenza complementare e una maggiore educazione finanziaria. I conti di risparmio e di investimento (SIA), sia sotto forma di prodotti di investimento che di natura assicurativa, se diffusi a livello europeo, grazie all’adozione di framework nazionali che siano sufficientemente flessibili per tener conto delle specificità delle esperienze maturate nei singoli Paesi e valorizzare la diversità dei modelli distributivi esistenti nei diversi Stati membri, possono convogliare ingenti risorse con caratteristiche di rischio moderato e rendimento adeguato verso l’economia reale. Vanno ampliate le opportunità di investimento in infrastrutture, innovazione e PMI anche attraverso partenariati pubblico-privati e condivisione del rischio.
La terza priorità è realizzare una concreta agenda di semplificazione normativa. Servono regole più semplici, coerenti e proporzionate, la riduzione delle duplicazioni informative e valutazioni d’impatto sugli effetti della regolamentazione sulla competitività e sul finanziamento dell’economia. Occorre inoltre razionalizzare le norme sulla finanza sostenibile e sull’innovazione digitale, creando un ambiente favorevole alla transizione e all’innovazione tecnologica.
La missione a Bruxelles ribadisce l’impegno del settore finanziario a contribuire, nel dialogo con le istituzioni europee e nazionali, ad un’agenda comune per sostenere imprese e famiglie e rafforzare l’autonomia strategica europea, preservando stabilità finanziaria e tutela dei risparmiatori.

Bruxelles, 14 ottobre 2026

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