11.06.2026

L'arte effimera di Caputo: nuova mostra al Private Banking della Cassa di Ravenna

La Cassa di Ravenna S.p.A., nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del collezionismo privato e della cultura, presenta presso il Private Banking di Ravenna in Piazza del Popolo, n.30, fino al 23 giugno prossimo una nuova mostra dal titolo: “L’arte effimera di Caputo’.

La mostra espone una serie molto originale e curiosa di contenitori di carta con immagini floreali di Caputo, pittore molto conosciuto di Castiglione di Cervia. 

Augusto Ponti, nato a Cervia nel 1920 e vissuto tra Castiglione di Cervia e Milano Marittima fino alla morte, avvenuta da centenario nel 2020, era noto come Caputo: i suoi genitori avevano infatti adottato una bimba, soprannominata ‘la Caputina’ perchè indossava sempre un lungo cappotto. La ragazzina morì presto e Augusto scelse affettuosamente come nome d’arte Caputo per ricordarla. All’inizio della sua esperienza artistica, Caputo usava prevalentemente gessetti, poi passò ai pastelli e ai colori a olio: i soggetti dipinti, come illustra perfettamente il Calendario Artistico, erano prevalentemente nature morte, figure e paesaggi. Caputo ebbe una produzione importante e lavorò fino a pochi mesi prima della morte. Era solito dire umilmente: ‘Io non dipingo, a pastroc cun al dida’ (io non dipingo, pastrocchio con le dita) ma il risultato della sua opera, nonostante anni durissimi prima sul fronte in Albania e poi con la deportazione in un campo di lavoro in Germania dal 1943 al 1945, i suoi quadri hanno dato vita a numerose mostre, iniziando da Ferrara nel 1975 e poi nel Ravennate, a Castel San Pietro Terme, a Rimini e nel Cesenate. Ancora nel gennaio 2022 una personale di Caputo nella Sala Rubicone all’interno degli splendidi Magazzini del Sale Torre di Cervia ha raccolto tantissimi apprezzamenti di visitatori e di critica. A Caputo la Cassa di Ravenna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna hanno dedicato il calendario artistico 2024.

Questa mostra su Caputo è molto particolare: c’è infatti una dignità silenziosa in queste sporte di carta, oggetti chiamati per sostenere il peso del quotidiano e qui chiamati a celebrare la pittura. Caputo invita in questo caso a guardare oltre la fragilità del supporto per scoprire che l’arte non ha bisogno di materiali nobili per manifestarsi: le basta una superficie disponibile ed una mano capace di ascoltarla.

A partire dal 2008, a 88 anni, e fino al 2015, la superficie di carta bianca o avana delle sportine utilizzate nel negozio delle nipoti divenne uno dei supporti prediletti per le sue creazioni. I soggetti preferiti erano fiori, farfalle, angioletti oppure uccellini. Grazie alla complicità ed alla preziosa disponibilità dell’amica Daniela, queste opere compivano un pellegrinaggio artistico tra castiglione ed il negozio storico di Milano Marittima, diventando quadretti da passeggio spesso sigillato da frasi ‘alla Caputo’ o da celebri aforismi.

All’inaugurazione della mostra hanno preso parte, tra gli altri, il Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Franco Gabici ed il Vice Sindaco Eugenio Fusignani.

Ravenna, 11 giugno 2026

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