05.03.2026
Le foto di Ilerio Fiammenghi in mostra al Private Banking della Cassa di Ravenna
La Cassa di Ravenna S.p.A., nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del collezionismo privato e della cultura artistica, presenta presso il Private Banking di Ravenna in Piazza del Popolo, n.30, fino al 17 marzo prossimo, una nuova mostra dal titolo: “L’Universo di Mutonia e i Murales di Sant’Arcangelo’ con foto del ravennate Ilerio Fiammenghi. Si tratta di una doppia esposizione di fotografie che raccoglie da un lato gli scatti di Mutonia, un piccolo luogo a Santarcangelo dove artisti, artigiani e visionari hanno scelto di vivere fuori dagli schemi, creando bellezza là dove altri vedevano solo ferro vecchio, si tratti di vecchi camion che diventano case, scarti industriali che si trasformano in robot, o di pezzi di mertallo recuperato che acquistano nuova vita; dall’altra parte Fiammenghi espone gli scatti dei Murales di Santarcangelo, che lui stesso vive come un vero e proprio museo a cielo aperto per gli amanti della street art. Le sue strade sono animate da murales che trasformano l’ordinario in straordinario, rendendo l’arte accessibile a tutti e profondamente radicata nella cultura locale. Fiammenghi è rimasto letteralmente conquistato da alcune opere, tra le quali ‘Giuliana’ di Eron, dedicata alla poetessa santarcangiolese Giuliana Rocchi.
La passione di Fiammenghi è nata settanta anni fa quando il padre gli regalò la prima fotocamera. In tutti questi anni Fiammenghi ha sperimentato nuovi indirizzi visivi ed interpretativi del mondo che incontra durante le sue ricerche ed i suoi viaggi. Fiammenghi, passato dal bianco e nero al colore, dalle diapositive al Cibachrome, fino alle stampe su tela vanta una lunghissima esperienza impreziosita anche dalla collaborazione con i Circoli Fotografici Ravennati, con i quali ha affinato la ricerca e lo sviluppo di nuove tecniche artistiche.
La mostra è ovviamente visitabile in qualsiasi ora ed in qualsiasi giorno della settimana: e rappresenta un momento particolarmente vivo ed originale di rapportarsi a forme d’arte sorprendenti, in cui non c’è nulla di scontato e la materia e il colore catturano oltre che per la loro forma ed esterica anche e soprattutto per il linguaggio e la capacità di comunicare oltre gli schemi consueti.
Ravenna, 5 marzo 2026