12.02.2026

Inaugurata al Private Banking della Cassa la mostra sul Carnevale dal Presidente Antonio Patuelli e dall'Arcivescovo Lorenzo Ghizzoni

L’Arcivescovo Metropolita di Ravenna e Cervia Monsignor Lorenzo Ghizzoni ha inaugurato questa mattina la nuova mostra allestita presso il Private Banking della Cassa di Ravenna in piazza del Popolo (ex Bubani) intitolata ‘Carnevale dei Ragazzi – Città di Ravenna 2026’ alla presenza del Presidente della Cassa di Ravenna Antonio Patuelli, della Presidente e del Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti e Franco Gabici, del Vice Sindaco Eugenio Fusignani, del Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Giancarlo Bagnariol e del Presidente del Consiglio comunale di Ravenna Daniele Perini. 
Pino Farinelli, storico organizzatore del Carnevale, ha ricordato ‘come questa sia l’edizione numero 46 (con degli anni di interruzione come per la pandemia) il cui scopo è, tra gli altri, anche quello di raccogliere fondi attraverso la lotteria, destinati alle missioni diocesane, tra le quali figura anche Santa Teresa’. Fusignani ha ringraziato gli organizzatori ‘per il grande impegno profuso ogni anno’ e l’Arcivescovo ha sottolineato ‘l’importante momento che il Carnevale rappresenta sia perché momento di comunità per le parrocchie, sia perché stimola una eccezionale creatività da parte di tutti, con realizzazioni davvero belle e sorprendenti. I fondi destinati alle missioni ci aiuteranno molto, sia per Santa Teresa, sia per le nostre missioni attuali a Lima e nel Sud dell’Albania, dove un parroco di Mezzano assieme ad alcune sorelle aiuta una piccolissima comunità locale’. Antonio Patuelli ha aggiunto un ricordo personale: ‘In una delle prime edizioni, negli anni Cinquanta _ ha detto _ Monsignor Pietro Zolati, storico parroco di San Vitale, volle organizzare eccezionalmente un carro e mio nonno prestò il trattore. Ho ancora una foto in cui io, bambino, sono in braccio a chi lo guida, Paolino Ansani, che era un bancario’.
La mostra, visitabile fino al 17 febbraio, è impreziosita quest’anno grazioso teatrino per le marionette, con il fondale illustrato dalla matita di Luca Zaccagnini. Nelle vetrine non poteva mancare un campionario di marionette conservate con cura da Giuseppe Matteucci, mentre alcuni cimeli, come alabarde e corazze, ricordano le prime sfilate degli anni Cinquanta, così come alcuni sgargianti costumi risalenti agli anni Cinquanta riportano alle belle atmosfere dell’epoca.     

Ravenna, 12 febbraio 2026

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