30.01.2026

Il Presidente Antonio Patuelli ricorda Massimo Stanghellini Perilli

‘Massimo Stanghellini Perilli era un uomo di alta cultura per tutte le attività che svolgeva, per l’estensione dei suoi  libri e per lo spessore individuale’. Lo ha detto Antonio Patuelli, intervenendo questa mattina alla cerimonia di scoprimento della targa dedicata in piazzale Kennedy all’avvocato ravennate che ha così profondamente inciso nella storia della città, dalla fondazione del Rotary a quella della  Ca' de Ven, dall’acquisizione di Palazzo Rasponi delle Teste al ruolo di legale dell’allora Cassa di Risparmio di Ravenna, dalla Presidenza dell’Ordine degli Avvocati al delicato ruolo svolto di connessione tra alleati e governo locale nei mesi dopo la Liberazione del Paese. Patuelli ha poi ricordato con più dettagli la sua figura, apprezzatissima a Ravenna come testimonia la foltissima partecipazione alla cerimonia di questa mattina, alla quale hanno preso innanzi tutto il Vice Sindaco Eugenio Fusignani, le figlie di Stanghellini Perilli, Adriana e Paola, ed il Presidente del Collegio Sindacale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Roberto Fabbri. ‘Massimo andava a Monterosso _ ha ricordato Patuelli _, località di mare che è una deliziosa enclave del tutto coerente con l’eleganza del personaggio. Ma, in età più avanzata, scelse Casalborsetti come luogo per alte letture e scritture, dicendo che Casalborsetti era la sua Monterosso’. E poi ancora: ‘Massimo era un grande avvocato e le banche sceglievano e scelgono gli avvocati per competenza ed autorevolezza. La Cassa di Risparmio di Ravenna, prima che si trasformasse in Spa e Fondazione, scelse lui per l’autorevolezza degli interventi e lo ricordo come l’uomo dei momenti decisivi, quello che sapeva sintetizzare le posizioni e trovare la soluzione che strappava applausi per acclamazione. Uomo di grande integrità morale, come dimostra il fatto che anche la Banca d’Italia gli ha affidato incarichi prestigiosi’.

Ravenna, 30 gennaio 2026 

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