01.10.2026
Sventata una truffa da 14 mila euro: la Cassa di Ravenna premia i dipendenti
Il Presidente della Cassa di Ravenna Antonio Patuelli ed il Direttore Generale Nicola Sbrizzi hanno premiato questa mattina nella sede centrale della Banca in Piazza Garibaldi a Ravenna il Direttore della Filiale di Cesenatico della Cassa Giovanni Randi e la collega Alessandra Del Mastro per aver sventato, grazie alla propria prontezza e preparazione professionale, una truffa da 14.000 euro ai danni di una cliente.
La tecnica usata dai truffatori è quella del falso sms di Nexi. La cliente, una volta ricevuto il messaggio, aveva chiamato il numero indicato e i truffatori, fingendosi operatori postali, le avevano indicato la necessità di provvedere subito ad un bonifico istantaneo di 14 mila euro spiegando che qualcuno aveva falsificato la sua firma ed erano quindi necessarie operazioni immediate per proteggere i propri risparmi.
Spaventata dai toni dei truffatori, abili professionisti specializzati nella tecnica del social engeneering per creare spavento e persuasione, e dalla urgenza della richiesta, la cliente si è recata nella Filiale di Cesenatico della Cassa dove ha i propri conti e dove i dipendenti la conoscono personalmente e ne conoscono soprattutto le modalità operative normali. La cliente ha chiesto quindi il bonifico istantaneo di 14 mila euro: alla richiesta di spiegazioni da parte del personale della Filiale, ha spiegato che era per pagare una fattura, precisando però che il pagamento dovesse essere fatto dal suo conto personale. Insospettita dalla stranezza della richiesta e dal comportamento nervoso dalla cliente, la dipendente della Cassa le ha fatto con sensibilità e prudenza alcune domande, tra le quali se conoscesse la controparte e se avesse già fatto in passato bonifici a favore della stessa persona. Questa scelta di approfondire si è rivelata decisiva per sventare la truffa.
Dopo qualche scambio di informazioni, la cliente ha avuto il tempo di affrontare con maggiore calma e lucidità la situazione, anche grazie alla sensibilità del personale della Cassa, ed ha preferito prendere tempo. E’ tornata quindi in Filiale dopo un’oretta circa chiedendo di non effettuare più nessun bonifico istantaneo. Fortunatamente, la prontezza della dipendente e la sua preparazione professionale, hanno consentito di fermare la cliente: il bonifico istantaneo, infatti, non è più annullabile, al contrario del bonifico ordinario ed urgente. Se la cliente avesse ottenuto l’ok del personale per il bonifico, come aveva richiesto su pressione dei truffatori, la truffa sarebbe andata purtroppo a segno.
Anche in questo caso la preparazione professionale dei dipendenti della Cassa è stata decisiva: i corsi seguiti periodicamente per meglio conoscere ed affrontare i tentativi di truffa hanno già consentito di sventare diverse situazioni simili, commesse non solo a danno di persone anziane o impreparate, ma spesso anche ai danni di giovani, laureati, persone anche con conoscenze in ambito economico e finanziario. Giovanni Randi e Alessandra Del Mastro sono stati premiati con lo Scudo Romano del 1839, la riproduzione della moneta datata nello stesso anno in cui nacque la Cassa di Risparmio di Ravenna, da allora privata e indipendente.
Proprio per sventare questi tentativi, drammaticamente all’ordine del giorno delle cronache locali e nazionali, La Cassa di Ravenna rafforza ogni giorno la propria politica di prevenzione: intensificando e specializzando sempre di più i corsi di preparazione e formazione per i propri dipendenti, che più volte grazie a questi hanno sventato truffe, e contribuendo alla campagna di conoscenza e sensibilizzazione sul problema con incontri, conferenze ed ogni altra iniziativa possibile per far conoscere alla cittadinanza, anche grazie agli interventi qualificati delle Forze dell’Ordine, la pericolosità dei truffatori, le loro tecniche, la sofisticata scaltrezza dei loro tentativi e per aiutare, attraverso questa diffusione della conoscenza, anche i parenti, le persone più esposte e più fragili, per far fronte e limitare il più possibile questa vera e propria emergenza in cui banche e cittadini sono assieme vittime dei malviventi.
Ravenna, 1 ottobre 2026