21.09.2026

L'intervento del Presidente Antonio Patuelli al Convegno su diritto e attualità

'La tripartizione dei poteri di Montesquieu, tra legislativo, esecutivo e giudiziario oggi è minacciata. C’è un potere fortissimo che cerca di sovrapporsi a loro ed è quello delle Big Tech'.

 

Lo ha detto Antonio Patuelli, Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana e del Gruppo La Cassa di Ravenna, intervenendo a Palazzo Rasponi a Ravenna al convegno promosso dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università.

 

‘Oggi _ ha proseguito Patuelli _ c’è una rivoluzione tecnologica vera e propria per la quale avremmo bisogno di un nuovo costituzionalismo, culturale e codificato. In Italia siamo fortunati: abbiamo una Costituzione forte con una prima parte che è di carattere etico e programmatico. Molti di questi articoli sono applicabili all'IA ed al digitale. I reati commessi nel digitale sono già oggi perseguibili come gli altri, non c'è esenzione, bisogna orientarci verso una maggiore consapevolezza ed una maggiore applicazione dei principi della nostra Costituzione e delle norme di diritto penale. I reati vanno perseguiti ovunque e sempre’.

 

Poi Patuelli ha fatto un collegamento con la recente Enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas: ‘E’ consolante _ ha detto che abbiamo un Papa che ha fatto un'Enciclica che in filigrana ha grandissimi valori civili. Un pezzo importante dell’Enciclica coniuga diritti di libertà e doveri di responsabilità erga omnes ed avere un Papa molto rispettoso delle libertà, dei diritti e doveri di ciascuno penso sia un fatto molto positivo’.

 

‘Oggi abbiamo una Unione Europea molto forte dal punto di vista monetario: il tasso di sconto al 2,5% in questa situazione di conflitti lo conferma. Quindi  l'Europa esiste è monetariamente è molto forte, l'Euro è diventato la seconda moneta del mondo, ma noi dietro questa moneta abbiamo la frammentazione del diritto, penale, finanziario, economico, bancario. L’uniformità di diritto tributario invece è essenziale per evitare che gli Stati si facciano concorrenza e per consentire che la concorrenza nell'economia sia fatta con regole uguali per tutti’.

 

‘Oggi le grandi possibilità del digitale portano anche grandi rischi. Primo: che ci vengano rubati i dati, le Big Tech hanno un livello di potere che va arginato non solo con norme ma anche con comportamenti. Nei due Stati con più sviluppo dell'AI, in Cina la differenza tra i tre poteri è un po' labile e non c'è nemmeno distinzione con le loro Big Tech, diventate strumento di controllo sociale e civile. Negli Usa resta la Costituzione ma è in atto una potentissima alleanza tra l'Esecutivo e le Big Tech e questo è un problema grosso perché le potenzialità delle Big Tech assommate alla loro forza tecnologica e finanziaria hanno distorto le regole di Toqueville nella Democrazia in America. Bisogna isolare le Big Tech dai tre poteri’.

 

Poi un monito per il legislatore: ‘Per seguire le norme _ ha proseguito Patuelli _bisogna essere agevolati dalla semplificazione: non abbiamo certezza di quante siano le norme in Italia. C'è bisogno di un grande processo di semplificazione normativa. Quando si fa una nuova legge occorre una abrogazione esplicita di quelle superate o in contrasto’.

 

 

Patuelli, ospite del Campus Universitario Ravennate, è tornato sul momento fondante dei corsi universitari a Ravenna: ‘La scelta di Roversi Monaco _ ha ricordato _ di decentrate l’Ateneo è stata di grande crescita e pluralismo. La facoltà di Giurisprudenza è stata molto agognata ed è stata anche contesa e Roversi Monaco che la decise a Ravenna per i molteplici bimillenari motivi che si vedono anche solo guardando campanile cilindrico di San Vitale, Ravenna capitale anche dell'Esarcato ha una continuità unica storica del diritto romano perché l'intervallo longobardo è stato il più breve, una decina d'anni, e questo non ha permesso il radicamento del diritto longobardo quindi da noi c’è stata continuità tra diritto e lingua romani e la lingua ed il diritto hanno omogeneizzato le popolazioni dette allora barbare’.

 

Il convegno è stato aperto dagli interventi introduttivi del Prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, del Sindaco Alessandro Barattoni, della Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, da Federico Casolari, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna e da Marco Dugato, Direttore della Scuola di Specializzazione in Studi dell'Amministrazione pubblica di Bologna.

Ravenna, 21 settembre 2026

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