31.08.2026
E' uscita la nuova edizione del volume 'La Storia della Cassa di Ravenna'
La nuova edizione del volume ‘La Storia della Cassa’ di Carla Giovannini e Angelo Varni (edizione Laterza, 305 pagine, collana Storia delle Banche in Italia) aggiunge alla prima edizione del 2000 la importante ed interessantissima parte più recente della storia della Cassa di Ravenna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Un volume di grande importanza in cui le vicende della banca, privata e indipendente dal 1840, si intrecciano sempre più con la storia d’Italia e dell’Emilia Romagna in particolare, di cui la Cassa è sempre più punto di riferimento per lo sviluppo economico, culturale e sociale.
La nuova edizione, impreziosita anche da foto particolarmente significative ed un’interessante appendice, racconta con grande completezza ed efficacia gli ultimi 26 anni della storia della Cassa e della Fondazione, anni caratterizzati da grandi cambiamenti, da una continua crescita degli utili, del numero delle filiali, delle attenzioni per i territori e, per la Fondazione, della progettazione e dei grandi eventi organizzati in campo culturale, sociale ed educativo.‘Verso una nuova dimensione tra territori ed Europa’ è appunto il titolo dell’ultima sezione scritta da Varni e Giovannini in cui Cassa Ravenna e Fondazione sono sempre più protagoniste del processo di crescita ed integrazione europea del mondo economico, ma contemporaneamente rafforzano il proprio radicamento nei territori, sia come ampliamento della rete delle filiali e dei rapporti con famiglie e imprese, sia come estensione dell’area digitale con tutte le più moderne forme di interazione, sia infine come attività di supporto diretto e indiretto, attraverso la Fondazione, ai mondi dell’associazionismo, alla salute pubblica, agli anziani e disagiati, all’educazione, al volontariato ed allo sport.
Il libro attraversa tutti i momenti storici della Cassa e della Fondazione, legandoli e amalgamandoli con una costante rappresentazione degli scenari internazionali e della crescente forza interna ed esterna della banca: si va dall’acquisto del 70% di Italcredi nel 2006 all’acquisto del Banco di Lucca e del Tirreno nel 2008, dall’inaugurazione della prestigiosa filiale di via Barberini a Roma, in pieno centro nella Capitale, al restauro dei Chiostri da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna del 2010, dalla inaugurazione dei Musei Byron e del Risorgimento del 2024 alla visita dei Reali Inglesi Carlo e Camilla il 10 aprile 2025.
Grande prestigio e rilievo nazionale ha avuto anche per la Banca e per la Fondazione la nomina unanime di Antonio Patuelli a Presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi) nel 2013, con la successiva elezione per acclamazione più volte fino al 2026. Nonostante le crisi bancarie (la Cassa è stata chiamata a contribuire in maniera cospicua al salvataggio delle banche concorrenti), la pandemia, le tragiche guerre e la drammatica alluvione del 2023, la Cassa di Ravenna ha potuto, grazie alla lungimiranza delle scelte compiute, al grande senso di responsabilità ed alla prudenza della gestione, garantire ai soci utili sempre importanti e negli ultimi anni ha chiuso più volte con il bilancio record, il migliore dal 1840. Questo nonostante un modello di business compatibile con la grande attenzione ai temi della sostenibilità (che ha consentito tra l’altro nel 2025 il riconoscimento dello Standard Ethics), della parità di genere (di cui le banche e società del gruppo hanno avuto pieno riconoscimento con la Certificazione ISO 2022) ed alla diffusione della conoscenza in ambito economico e finanziario con le lezioni proposte gratuitamente a migliaia di studenti e le conferenze promosse su tutto il territorio contro le truffe digitali e sull’intelligenza artificiale.
Il concerto nella Sala Nervi del Vaticano, alla presneza del Papa Leone XIV, diretto dal Maestro Muti, fortemente voluto e sostenuto da Cassa Ravenna e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, rappresenta la chiusura ideale di questo quarto di secolo raccontato da Varni e Giovannini con il rigore scientifico dei docenti universitari ma anche con la visione complessiva del territorio e delle sue dinamiche che deriva da una forte sensibilità e curiosità professionalità e umana.
Angelo Varni, professore emerito dell’Università di Bologna, è stato, tra gli altri incarichi, Pro Rettore dell’Alma Mater e Direttore del Dipartimento Discipline Storiche dell’Ateneo bolognese. Carla Giovannini è stata Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della stessa Università. I due sono stati autori, sempre per Laterza, anche della prima edizione del libro, caratterizzata da un grande successo e le cui copie andarono rapidamente esaurite. La nuova edizione è acquistabile in libreria oppure online.
Ravenna, 31 agosto 2026
